Monumento a Nicola Demidoff

Restauro del monumento a Nicola Demidoff in piazza Demidoff

“Noi parliamo d’arte, ma intanto l’arte ci parla con i suoi silenzi.„
Maurizio Cattelan

 


La Piazza Demidoff viene creata nella seconda metà dell'Ottocento nell'ambito degli interventi urbanistici volti ad adeguare la città al suo nuovo ruolo di Capitale del Regnod'Italia. Il monumento fu sistemato al centro e attorno ad esso fu costruito il giardino modulato dalla sequenza delle piante di tiglio. Le statue, realizzate in marmo zuccherino, ben presto diedero segni di deterioramento e allora fu commissionata a Giuseppe Martelli l'elegante copertura in ferro e vetro che protegge anche oggi il monumento. Agli angoli del giardino si trovano ancora, perfettamente conservate, due casettine che furono costruite agli inizi del XX secolo per custodire gli attrezzi dei giardinieri.

Piazza Demidoff was created in the second half of the 19th century in the context of urban interventions aimed at adapting the city to its new role as Capital of the Kingdom of Italy. The monument was placed at the centre and around it was built the garden modulated by the sequence of linden trees. The statues, made of marmo zuccherino ( sugar marble), soon gave signs of deterioration and then the elegant iron and glass cover that protects the monument today was commissioned to Giuseppe Martelli.  At the corners of the garden, you can find, perfectly preserved, two little houses that were built in the early 20th century to house the gardeners’tools.

Valore dell’intervento/Value of intervention: € 85.000,00
Durata dei lavori/Time Line: 150 giorni/days

Tipologia dell’intervento: pulitura delle superfici marmoree, eventuali consolidamenti e protezione finale, rifacimento impianto allontanamento volatili, restauro cancellata perimetrale e pavimentazione.
Type of intervention:cleaning of marble surfaces, any consolidation and final protection, restoration of the bird proofing system, restoration of the perimetral iron gating and flooring.


Attrattività: il monumento si affaccia sul lungarno Serristori ed è in una posizione strategica rispetto al percorso dei turisti che dal centro storico, attraversando il quartiere di San Niccolò, raggiungono le rampe del Poggi e successivamente il Piazzale Michelangelo. Recentemente l’Amministrazione comunale ha provveduto al restauro della tettoia in ghisa posta a protezione del monumento
Attractiveness: the monument overlooks Lungarno Serristori and it is in a strategic position with respect to the tourist route that from the historic city centre, crossing the district of San Niccolò, reaches the ramps of Poggi and then Piazzale Michelangelo. Recently, the Municipality of Florence arranged for the restoration of the cast iron roof positioned to protect the monument.

Notizie storico-artistiche: il monumento al Demidoff è più antico della piazza omonima: infatti nel 1828 Anatolio e Paolo Demidoff ordinarono allo scultore Lorenzo Bartolini un monumento commemorativo in marmo rappresentante il padre Conte Nicola Demidoff , attorniato da quattro gruppi allegorici rappresentanti le sue virtù benefiche; il monumento fu realizzato dal Bartolini tra il 1830 e il 1849 e, in seguito alla morte dell’artista, fu terminato nel 1871 dal suo allievo Pasquale Romanelli. Inizialmente il monumento doveva essere posto nella sua Villa di San Donato, ma in seguito il figlio Paolo Demidoff lo donò al Comune di Firenze, che la collocò nella piazza attuale, allora denominata “il Renaio” o Piazza delle Mulina di San Giorgio.

Historical and artistic information: the monument to Demidoff is older than the square. In fact in 1828, Anatolio and Paolo Demidoff ordered the sculptor Lorenzo Bartolini a memorial marble monument reproducing their father, Conte Nicola Demidoff, surrounded by four allegorical groups representing the virtues. The monument was built by Bartolini between 1830 and 1849 and, following the death of the artist, was finished in 1871 by his scholar, Pasquale Romanelli. At first, the monument was to be placed in his Villa in San Donato, but later his son Paolo Demidoff donated it to the Municipality of Florence, which placed it in the square then called “the Renaio” or Piazza delle Mulina di San Giorgio.