Museo di S.M.Novella - Museum of S.M.Novella

restauro delle lunette affrescate del Chiostro Grande - restoration of the frescoed lunettes of the Great Cloister

 

“La pittura è un’arte, e l’arte non è inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto, ma è una forza che ha un fine, e deve servire allo sviluppo e all’affinamento dell’anima.

E’ un linguaggio che parla all’anima con parole proprie, di cose che per l’anima sono il pane quotidiano, e che solo così può ricevere.
Se l’arte si sottrae a questo compito rimane un vuoto.”

 

Wassily Kandinsky

 

 

Il complesso monumentale di Santa Maria Novella è universalmente riconosciuto come una delle più importanti opere architettoniche esistenti, il cui pregio è riassunto e ben rappresentato, nell’immagine pubblica, dalla facciata della chiesa, indiscusso capolavoro di Leon Battista Alberti. Esso è anche un contenitore di opere d’arte fondamentali, di maestri quali Giotto, Andrea di Bonaiuto, Masaccio, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Brunelleschi, Bronzino, Rossellino, ed altri non meno illustri. Del vasto complesso architettonico di Santa Maria Novella fa parte un vero e proprio sistema di Chiostri, di cui fanno parte il Chiostrino dei Morti, il Chiostro Verde ed il Chiostro Grande.

 

 

The monumental complex of Santa Maria Novella is universally recognized as one of the most important existing architectural works, whose value is summarized and well represented, in the public image, by the facade of the church, the undisputed masterpiece of Leon Battista Alberti. It is also a container of fundamental works of art, by masters such as Giotto, Andrea di Bonaiuto, Masaccio, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Brunelleschi, Bronzino, Rossellino, and no less illustrious others. A real system of cloisters is part of the vast architectural complex of Santa Maria Novella, which includes the Chiostrino dei Morti, the Chiostro Verde and the Chiostro Grande.

 

 

 

 

Valore dell'intervento: € .1000.000,00

Value of intervention: € 1.000.000,00

 

Durata dei lavori:720 giorni

Duration of works: 720 days

 

Tipologia Intervento: il restauro prevederà il preconsolidamento dell’intera superficie pittorica per il recupero delle scaglie di colore a rischio di caduta. A questa fase seguirà la pulitura a secco per la rimozione della polvere di deposito e particolato atmosferico, poi la pulitura finale. Seguiranno il consolidamento, la stuccatura delle lacune, il controllo della conservazione dei supporti. Infine si procederà con il restauro pittorico

Type of intervention: the restoration will include the preconsolidation of the entire pictorial surface for the recovery of the flakes of color at risk of falling. This phase will be followed by dry cleaning for the removal of the deposit dust and atmospheric particulate, then the final cleaning. This will be followed by consolidation, grouting the gaps, checking the conservation of the substrates. Finally we will proceed with the pictorial restoration.

 

 

Attrattività: elevata

Attractiveness: high

 

Notizie storico-artistiche: il Chiostro Grande , edificato dal 1340 al 1360, costituisce il più grande chiostro della città. La sua ampia dimensione riflette la grandezza e la maestosità dell'Ordine dei Domenicani attraverso gli affreschi presenti attribuiti ad alcuni dei maggiori artisti fiorentini della fine del Cinquecento. Negli anni 1562-1592 l'architetto Giulio Parigi, su committenza di Eleonora da Toledo, moglie del Granduca Cosimo I, procedette alla decorazione ad affresco commissionando i lavori a vari artisti dell'epoca come Bernardino Poccetti, Santi di Tito, Ludovico Cigoli e Alessandro Allori.

Nel secolo XVIII il Chiostro venne risistemato particolarmente per quanto riguarda gli elementi lapidei e alcune lunette rimaste vuote vennero dipinte.

L’alluvione del 1966 produsse negli ambienti in oggetto notevoli danni, che hanno causato perdite irreversibili ed innescato processi di degrado estesi profondi, che in alcune parti hanno raggiunto tale rilevanza da avere deteriorato i materiali che costituiscono le pareti. Negli anni a seguire sono stati eseguiti interventi di restauro conservativo da parte dell’Ufficio Belle Arti del Comune di Firenze.

Dal 1920 il Chiostro ha fatto parte della scuola Marescialli Carabinieri ma recentemente dal 2016, a seguito del trasferimento dei Carabinieri in altra sede, il Chiostro è tornato a far parte del Museo di S. Maria Novella.

Historical-artistic information: the Chiostro Grande (Great Cloister), built from 1340 to 1360, is the largest cloister in the city. Its large size reflects the grandeur and majesty of the Dominican Order through the frescoes attributed to some of the major Florentine artists of the late sixteenth century. In the years 1562-1592 the architect Giulio Parigi, commissioned by Eleonora da Toledo, wife of the Grand Duke Cosimo I, proceeded to the fresco decoration commissioning the works to various artists of the time such as Bernardino Poccetti, Santi di Tito, Ludovico Cigoli and Alessandro Allori.

In the XVIII century the Cloister was rearranged particularly as regards the stone elements and some lunettes that had remained empty were painted.

The flood of 1966 produced significant damage in the environments in question, which caused irreversible losses and triggered extensive deep degradation processes, which in some parts reached such importance as to have deteriorated the materials that make up the walls. In the following years, conservative restoration work was carried out by the Fine Arts Office of the Municipality of Florence.