Palazzo Corsini Suarez

Interventi di restauro

“Il bello è lo splendore del vero”.
Platone

 

Dopo l'estinzione della famiglia Suarez nel 1799 e la soppressione dell'ordine cavalleresco, il palazzo finì ai beni demaniali ed oggi è di proprietà del Comune di Firenze. Oggi ospita gli archivi novecenteschi del Gabinetto Viesseux.
After the extinction of the Suarez family in 1799 and the abolition of the order of chivalry, the palace ended under the state property and is now owned by the City of Florence. Today it houses the Cabinet Viesseux’s archives of the twentieth century.

Valore dell’intervento/Value of Intervention: € 300.000,00
Durata dei lavori/Time Line: 240 giorni/days

Tipologia dell’intervento: l’intervento consiste nel restauro delle coperture a facciate del Palazzo che si presentano in precario stato di conservazione e necessitano d’interventi di consolidamento e protezione onde evitare il distacco di frammenti come già avvenuto.
Type of Intervention: the operation consists in the restoration of the roofs and facades of the Palace that are in poor condition and in need of consolidation and protection work in order to prevent the detachment of fragments as already occurred.


Attrattività: buona. Il palazzo si trova nella quartiere di San Frediano, in prossimità di piazza Santo Spirito; si affaccia su via Maggio, la strada dei più importanti antiquari fiorentini.
Attractiveness: good. The palace is located in the district of San Frediano, near Piazza Santo Spirito; its position is overlooking via Maggio, the street of the most important Florentine antiquarians.

Notizie storico-artistiche: il palazzo venne eretto alla fine del Trecento dopo aver abbattuto alcune case incendiate durante il tumulto dei Ciompi nel 1378. In una di queste case si tramanda che fosse nato Sant’Andrea Corsini nel 1301. I lavori furono promossi da Filippo Corsini, sei volte gonfaloniere di giustizia; diverse fonti tramandano come all’interno furono fusi tre edifici, mentre all’esterno venne creata una facciata unitaria. Risale quindi al primo Quattrocento almeno il primo e il secondo ordine di finestre e lo stemma Corsini sulla facciata. Divenne la residenza della famiglia Corsini dopo il Palazzo Antinori Corsini in Borgo Santa Croce. Alla morte di Filippo il palazzo passò a suo figlio Gherardo e venne poi trasmesso in via ereditaria fino al 1559, quando si estinse il ramo familiare. Dopo alcuni passaggi di proprietà, l’edificio fu acquistato nel 1590 dal nobile spagnolo (nato a Segovia) Baldassarre Suarez de la Concha, che vi stabilì la sede della Commenda, per cui il palazzo acquistò anche la nuova denominazione. Il Suarez, dopo aver acquistato alcuni edifici contigui per ingrandire il suo palazzo, lo fece ristrutturare da Gherardo Silvani, che in facciata aggiunse il grande portale e le finestre inginocchiate al pian terreno. I lavori si protrassero fino al 1625 circa ed interessarono anche il cortile, con gli eleganti capitelli in pietra serena scolpiti (con lo stemma del Suarez e dell’Ordine di Santo Stefano), archi ogivali e volte a crociera, e la parte sul retro del palazzo, verso Borgo Tegolaio. Anche il terzo piano risale a questo intervento. Al primo piano un ballatoio circonda il cortile, mostrando dal basso un pregevole soffitto ligneo a cassettoni con rosoni intagliati. In un recente intervento di restauro sono tornate alla luce alcune decorazioni monocrome a graffito che un tempo decoravano la facciata al primo piano, realizzate probabilmente nel 1618 in occasione delle nozze del figlio di Baldassarre con una donna di un ramo cadetto dei Medici, Maria, come suggeriscono alcuni stemmi araldici ritrovati. Dopo l’estinzione dei Suarez nel 1799 e la soppressione dell’ordine cavalleresco, il palazzo finì nei beni demaniali.

Historical and artistic information: The palace was built in the late fourteenth century after bringing down some houses burned during the Ciompi uprising in 1378. It has been handed down that in one of these houses was born Saint Andrew Corsini in 1301. The work was sponsored by Filippo Corsini, six times gonfalonier of justice; different sources handed down that inside were merged three buildings, while outside was created a unified front. Then the first and second row of windows and the coat of arms on the facade Corsini go back at least to the early fifteenth century. It became the residence of the Corsini family after Palazzo Antinori Corsini in Borgo Santa Croce. On the death of Filippo the palace passed to his son Gerardo and was later transmitted by inheritance until 1559, when the branch of the family died out. After several changes of ownership, the building was purchased in 1590 by the Spanish nobleman (born in Segovia) Baldassarre Suarez de la Concha, who established there the seat of the Commandery, so the building also acquired a new name. Suarez, after purchasing some adjacent buildings to enlarge his palace, wanted it to be restructured by Gherardo Silvani, who added the large facade portal and kneeling windows on the ground floor. The works lasted until around 1625 and also affected the courtyard, with elegant capitals carved in stone (with the coat of arm of Suarez and the Order of Santo Stefano), pointed arches and vaults, and the part on the rear of the palace, towards Borgo Tegolaio. The third floor dates from this intervention, too. On the first floor there is a walkway surrounding the courtyard, showing from the bottom a fine coffered wooden ceiling with carved rosettes. In a recent restoration came to light some monochromatic graffiti decorations that once decorated the facade of the first floor, built probably in 1618 for the wedding of the son of Baldassarre with a woman of a cadet branch of the Medicis, Maria, as suggest some coats of arms found. After the extinction of the Suarez in 1799 and the abolition of the order of chivalry, the building ended up in the public domain