Monastero Vallombrosiano di San Pancrazio (già Caserma Vannini)

Interventi di restauro I lotto

“La mia immaginazione è un monastero e io sono un Monaco”.
John Keats.

 

 

Il complesso religioso di San Pancrazio, costituito dalla chiesa e dal monastero adiacente, oggi accoglie il Museo Marino Marini, uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, soprattutto come scultore. I quasi duecento pezzi sono disposti secondo un ordinamento tematico che permette al visitatore di accostarsi con libertà al mondo dell'artista, l'allestimento museale rispetta con grande sensibilità le indicazioni di Marini nella scelta dei materiali e dell'illuminazione naturale degli ambienti, creando un raro effetto di armonia tra il contenitore e le opere. Il percorso si snoda su più livelli: le sculture, in bronzo e in cemento, sono distribuite su tutti i piani, mentre su quote diverse sono dislocati gessi policromi e tele, ritratti e disegni.
The religious complex of San.Pancrazio, consisting of the church and the adjacent monastery, now houses Museo Marino Marini, one of the most important Italian artists of the 20th century, mainly as a sculptor. The nearly two hundred pieces are arranged in a thematic order that allows the visitor to approach the world of the artist freely, the museum exhibition meets with great sensitivity the indications of Marini in the choice of materials and natural lighting of the rooms, creating a rare effect of harmony between the container and the works. The route runs on multiple levels: the sculptures, bronze and concrete, are distributed on all floors, while polychrome plasters, paintings, portraits and drawings are located on different levels.

Valore dell’intervento/Value of intervention: € 80.000,00
Durata dei lavori/Time Line: 90 giorni

Tipologia dell’intervento: si tratta di un primo insieme di opere necessarie all’acquisizione del bene e propedeutiche alla redazione del progetto esecutivo consistenti in una prima pulizia dei locali a cui far seguire un rilievo degli ambienti ed una serie di verifiche statiche e geologiche.
Type of intervention: it is a first set of works necessary to the acquisition of the property and preparation for the drafting of the final design, consisting of cleaning the premises firstly, then taking a survey of the rooms and a series of static and geological verifications.

Attrattività: elevata. Il complesso si trova in Via della Spada, nell’area di Santa Maria Novella, a pochi passi di distanza dal Museo Marini, da Palazzo Strozzi e da Piazza della Repubblica.
Attractiveness: high. The complex is located in via della Spada, in Santa Maria Novella area, just few steps away from Museo Marini, Palazzo Strozzi and Piazza della Repubblica.

Notizie storico-artistiche: nell’area dell’attuale Monastero era presente già all’inizio del IX secolo un complesso ecclesiastico, sovrastante la necropoli risalente all’insediamento romano, sulla sponda sinistra del torrente Mugnone. La quinta cerchia muraria di Firenze (realizzata a partire dal 1172) incluse al suo interno l’intero complesso monastico di San Pancrazio ed il borgo a questo addossato. Il complesso monastico venne dato in uso alle Suore Benedettine di Sant’Ilario dal 1157 e resterà loro fino al 1230. Dai documenti conservati nell’ Abbazia di Vallombrosa risulta infatti che nell’anno 1230 la conduzione del complesso passò, per volere di Papa Alessandro IV, ai monaci benedettini vallombrosani. Una testimonianza scritta del 1266 conferma l’esistenza in loco di uno Spedale che accoglieva i Padri Domenicani. Nella seconda metà del Quattrocento i monaci vallombrosani operarono una radicale ristrutturazione del convento per poterlo adibire ad ospedale e ad ostello dei pellegrini, realizzando un dormitorio ed un refettorio. La ristrutturazione rinascimentale interessò anche le cappelle adiacenti alla chiesa. Notevole l’intervento del 1470 ad opera di Leon Battista Alberti che, patrocinato dalla famiglia Rucellai, qui realizzò una cappella ad immagine del Santo Sepolcro. Nel 1808, anno delle soppressioni napoleoniche dei monasteri, la Chiesa di San Pancrazio, venne trasformata, con gusto neoclassico, ad opera dell’Architetto Giuseppe Cacialli e la cappella Rucellai, con l’annesso manufatto albertiano fu divisa dalla Chiesa, divenuta sede delle lotterie napoleoniche prima, quindi della pretura e infine della manifattura tabacchi. Nel 1982 agli Architetti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi venne affidato il progetto di restauro e trasformazione della ex Chiesa. Nel 1988 nella Chiesa di San Pancrazio viene inaugurato il Museo Marino Marini, con l’intento di dare ricovero all’ingente patrimonio donato al Comune di Firenze dall’artista. La ristrutturazione dell’immobile viene condotta dalla Soprintendenza di Firenze. Nel 2011 la Fondazione Marino Marini firma con la Parrocchia di Santa Trinita una convenzione decennale per la gestione della cappella Rucellai, ricostituendo così nuovamente l’originario complesso Chiesa-Cappella.

Historical and artistic information: nell’area dell’attuale Monastero era presente già all’inizio del IX secolo un complesso ecclesiastico, sovrastante la necropoli risalente all’insediamento at the beginning of the 9th century, in the area of the Monastery, there was a church complex, overlooking the necropolis dating back to the Roman settlement, on the left bank of the river Mugnone. The fifth walls of Florence (built from 1172) included the entire monastic complex of San Pancrazio and the village next to it. The monastery was given in use to the Benedictine Sisters of St. Hilary in 1157 and will remain theirs until 1230. The documents preserved in Vallombrosa Abbey, show that in the year 1230 the management of the complex passed, by Pope Alexander IV , to the Benedictine monks of Vallombrosa. A written record of 1266 confirms the existence of an in loco hospital that received the Dominican Fathers. In the second half of the 15th century the monks of Vallombrosa operated a radical restoration of the convent to be used as a hospital and hostel for pilgrims, making a dormitory and a refectory. The Renaissance restoration interested also the chapels adjacent to the church. .In 1470 a substantial intervention was made by Leon Battista Alberti who, sponsored by the Rucellai family, built a chapel in the image of the Holy Sepulchre. In 1808, the year of the Napoleonic suppression of monasteries, San Pancrazio Church, was transformed in neoclassical style by the architect Giuseppe Cacialli and the Rucellai chapel, with the attached artifact by Alberti ,was separated from the Church, which became the seat of the Napoleonic lotteries first, then the trial court and finally the tobacco factory. In 1982 the architects Bruno Sacchi and Lorenzo Papi was given the project of restoration and transformation of the former church. In 1988 in San Pancrazio Church was inaugurated the Museo Marino Marini, with the intention to collect the huge assets donated by the artist to the Municipality of Florence. The restoration of the property was conducted by the Superintendence of Florence. In 2011 the Foundation Marino Marini signed with the Santa Trinita Parish Church a ten-year agreement for the management of the Rucellai chapel, reconstituting the original church-chapel complex.