TERRAZZO DI GIUNONE

VALORIZZAZIONE E CONSERVAZIONE - - VALORISATION AND CONSERVATION

La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte.
ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli”.
Marcel Proust

Il terrazzo fa parte del Quartiere degli Elementi di Palazzo Vecchio, destinato ad accogliere gli ospiti della corte e costruito sotto la direzione di Battista del Tasso tra il 1551 e il 1555, ma subito dopo modificato dall’architetto e pittore Giorgio Vasari.
The Terrace of Juno is part of the Apartments of the Elements intended to welcome the guests of the court and built under the direction of Battista del Tasso between 1551 and 1555, but afterwards modified by the architect and painter Giorgio Vasari.


Valore dell’intervento: € 53.000,00
Value of the intervention: € 53,000.00

Durata dei lavori: 90 giorni
Duration of the works: 90 days

Tipologia Intervento: si prevede un intervento di valorizzazione volto a offrire al pubblico dei visitatori una immagine “evocativa” della sala mediante la videoproiezione di uno scorcio della Firenze cinquecentesca. I fruitori potranno apprezzare un breve filmato formato da una immagine statica della città come appariva nel XVI Sec dal terrazzo e una immagine dinamica del cielo cittadino dall’alba al tramonto; inoltre è previsto un intervento di restauro e conservazione delle decorazioni artistiche e dei manufatti della sala.
Type of intervention: an enhancement project is planned to offer the visitors of the museum an "evocative" image of the room through the video projection of a glimpse of the sixteenth-century Florence. The users will appreciate a short film made up of a static image of the city as it appeared in the XVI century from the terrace and a dynamic image of the city sky from dawn to dusk; moreover a restoration and preservation intervention of the artistic decorations and artifacts of the hall is envisaged.

Attrattività: Elevatissima.
Attractiveness: Very high.


Notizie storico-artistiche: il terrazzo di Giunone, completato tra il 1557 e il 1558, oggi si presenta come una stanza di dimensioni contenute, ma è così detto perché in origine era una loggia con colonne che si affacciava sul versante orientale della città, progettata per accogliere, al centro, una fontana e, sul lato interno, una statua della dea che sarebbe dovuta arrivare da Roma, per dono di Balduino dal Monte. La fontana non sarebbe mai stata realizzata, ma resta a rievocarne il progetto l’affresco al centro del registro inferiore della parete interna, rappresentante una finta nicchia con un leggiadro putto alato in bronzo dorato che versa acqua da un vaso, nel mezzo di una vasca circolare, con un piede sopra la testa di un delfino. Non si hanno più notizie neppure della statua di Giunone che potrebbe anche non essere mai giunta a Firenze. Nella stessa parete, al di sopra della finta fontana, si conserva però la grande nicchia che avrebbe dovuto ospitarla, incorniciata da una spettacolare mostra in stucco con erme, mascheroni e ghirlande in rilievo, probabilmente realizzata su disegno di Bartolomeo Ammannati e oggi purtroppo mortificata dai depositi di particellato e da un vecchio sistema di illuminazione della sala che non consente di apprezzarne i particolari.
Analogamente a tutti gli altri terrazzi e terrazzini che furono costruiti durante la ristrutturazione cinquecentesca del palazzo, la loggia era principalmente destinata alla duchessa e alle sue dame di corte che, in assenza di giardini interni, qui potevano recarsi a «pigliare aria» e svagarsi alla vista di un bel panorama. Il terrazzo venne trasformato in una stanza chiusa a seguito dei successivi interventi di ampliamento del lato del palazzo prospiciente via dei Leoni.

Historical and art news:
The Terrace of Juno, completed between 1557 and 1558, looks today like a small room, but it is so called because it was originally a loggia with columns that overlooked the eastern side of the city, designed to accommodate, in the center, a fountain and, on the inside, a statue of the goddess who was supposed to arrive from Rome, as a gift from Balduino dal Monte.
The fountain was however never realized, but the fresco in the center of the lower register of the inner wall evokes the project and represents a fake niche with a graceful winged putto in gilded bronze that pours water from a vase, in the middle of a circular basin, with one foot over the head of a dolphin. There are not even any news of the statue of Juno that might have never reached Florence.
On the same wall, above the fake fountain, there is still the large niche that should have housed the statue, framed by a spectacular stucco work with herms, masks and garlands in relief, probably designed by Bartolomeo Ammannati and unfortunately belittled by the particle deposition and an old lighting system that does not allow visitors to appreciate the details.
Similarly to all the other terraces and small terraces that were built during the renovation
works of the Palace, the loggia was mainly designed for the duchess and her court ladies who, in the absence of internal gardens, could go into this space to "get some air" and enjoy themselves at the sight of a beautiful landscape.
The terrace was then transformed into a closed room following the subsequent interventions of
the extension of the side of the building facing via dei Leoni.