Studiolo di Francesco I de Medici

Restauro dei bronzetti

“Il museo è uno dei luoghi che danno l'idea più elevata dell'uomo”.
André Malraux

 

 

Lo Studiolo di Francesco I è uno degli ambienti più famosi di Palazzo Vecchio a Firenze. I sette bronzetti presenti nello studiolo sono “Anfitrite” di Stoldo Lorenzi, “Giunone” di Giovanni Bandini, “Eolo” di Elia Candido, “Apollo” di Giambologna, “Vulcano” di Vincenzo de Rossi, “Plutone” di Domenico Poggini, “Opi” di Bartolomeo Ammannati.

The Studiolo of Francesco I is one of the most famous rooms of Palazzo Vecchio in Florence. The seven bronze statues in the study are “Anfitrite” by Stoldo Lorenzi, “Giunone” by Giovanni Bandini, “Eolo” by Elia Candido, “Apollo” by Giambologna, “Vulcano” by Vincenzo de Rossi, “Plutone” by Domenico Poggini, “Opi”by Bartolomeo Ammannati.

Importo dei Lavori: €  62.830,00/Amount of Works: € 62,830.00

Durata lavori: /Duration of work: 150 days

Attrattività: uno degli ambienti più suggestivi del Museo di Palazzo Vecchio

Attractiveness: one of the most evocative room of Palazzo Vecchio Museum

Tipologia dell’intervento: spolveratura preliminare, sgrassaggio, pulitura con rimozione delle incrostazioni incoerenti ed opacizzanti, rimozione della stesura nera coprente deturpante, eventuale integrazione cromatica delle lacune per il ripristino della lettura d’insieme e protezione finale.

Type of intervention: preliminary dusting, degreasing, cleaning with removal of inconsistent and opacifying incrustations, removal of the covering black disfigurement, possible chromatic integration of the lacuna to restore the overall reading and then final protection.

Notizie storico-artistiche

La costruzione dello Studiolo, compiuta tra il 1570 e il 1575 su progetto dell’architetto e pittore di corte Giorgio Vasari e dell’erudito Vincenzo Borghini, fu commissionata da Francesco de’ Medici che nel 1564 era subentrato al padre Cosimo I nella guida del ducato toscano in qualità di reggente. Il piccolo ambiente faceva parte dell’appartamento privato del duca e vi si accedeva unicamente dalla camera da letto sul lato opposto a quello del colle­gamento con il Salone dei Cinquecento, aperto nel XIX secolo. Sia la collocazione che la conformazione rispecchiano i canoni di questa particolare tipologia di ambienti, comuni nelle regge principesche fin dal Medioevo e destinati, oltre che allo studio, ad acco­gliere gli oggetti più preziosi e di piccolo formato delle collezioni di famiglia, che i proprietari mostravano solo a ospiti speciali.

Historical-artistic news

The construction of the Studiolo, realized between 1570 and 1575 on a project of the architect and court painter Giorgio Vasari and the learned Vincenzo Borghini, was commissioned by Francesco de 'Medici who in 1564 had replaced his father Cosimo I in the leadership of the duchy Tuscan as a regent.

The small room was part of the Duke's private apartment and was only accessed from the bedroom on the opposite side of the passage from the Salone dei Cinquecento, opened in the 19th century. Both the location and the conformation reflect the canons of this particular type of room, common in the princely palaces since the Middle Ages and destined, as well as the study, to accept the most precious and small-format objects of the family collections, which owners only showed at special guests.