Ponte S.Trinita

Restauro e risanamento lapideo, dissuasione vandali

“I fiumi mi han sempre attirato. Il fascino è forse in quel loro continuo
passare rimanendo immutati, in quell’andarsene restando, in quel loro
essere una sorta di rappresentazione fisica della storia, che è, in quanto
passa. I fiumi sono la Storia”
Tiziano Terzani

 

Il ponte prende il nome dalla vicina chiesa S.Trinita ed è considerato uno dei più eleganti di tutta Italia. Per il restauro e risanamento lapideo del Ponte occorre un intervento relativo sia ai paramenti in pietra che lo compongono, sia alle statue, sia ai cartigli presenti sulle sue spallette. E’ inoltre necessario realizzare un sistema di dissuasione per evitare il susseguirsi di atti vandalici sulle pile del ponte stesso: sono infatti innumerevoli gli interventi che l’Amministrazione ha dovuto eseguire per rimuovere scritte, fatte accedendo (con enorme pericolo) alle pile del ponte stesso. Dovrà quindi essere progettato e realizzato un sistema di allarme che dissuada i vandali dall’accedere a tale zona del ponte. Il cantiere  potrà contare su uno straordinario scenario considerando che unisce piazza Santa Trinita a piazza de' Frescobaldi, con due importanti palazzi a ciascuna testa di ponte: il palazzo Spini Feroni a nord e il palazzo della Missione a sud.
The bridge is named after the nearby Santa Trinita Church and it is considered one of the most elegant of Italy. For the restoration and regeneration of the stone bridge, there is the necessity of an intervention on both stone facing, the statues and the cartouches on the parapets. Moreover, it is essential to create a system of deterrence to prevent acts of vandalism against the bridge piers. In fact, the Municipality of Florence has been doing numerous interventions to remove marks and scribbles made on the bridge piers. An alarm system must be designed and implemented to deter vandals from accessing the bridge. The construction site could rely on an idyllic landscape considering that it connects Piazza Santa Trinita to Piazza de’Frescobaldi, with two important buildings on each bridgehead: Palazzo Spini Feroni on the north and Palazzo della Missione on the south.

Valore dell’intervento/Value of intervention: € 600.000,00
Durata dei lavori/Time Line:360 giorni

Tipologia dell’intervento: a causa degli atti vandalici a cui il ponte è costantemente sottoposto, si rende necessario realizzare un sistema di videosorveglianza per dissuadere i vandali da compiere le continue azioni che comportano un elevato aspetto di degrado del ponte stesso. Dovrà essere progettato e realizzato un sistema di videosorveglianza, che collegato con l’impianto di allarme di presenza sulle pile del ponte stesso, dissuada i vandali ed i turisti dall’accedere a tale zona del ponte.
Type of intervention: because of vandalism to which the bridge is constantly subjected, it is necessary to implement a video surveillance system to deter vandals from the continuing actions which produce a high aspect of degradation of the bridge itself. A video surveillance system must be designed and implemented, which will be connected with the alarm system on the bridge piers, to discourage vandals and tourists.

Attrattività: elevatissima. Il Ponte si trova nella parte della città più visitata dai turisti e frequentata dai fiorentini; è il ponte da cui si fotografa l’adiacente Ponte Vecchio, e rappresenta l’accesso al centro storico da via Maggio verso via Tornabuoni, salotto dei più importanti marchi della moda in città.

Attractiveness: high. The bridge is located in the part of the city most visited by tourists and by the Florentines. It is the bridge from which you can take a photo of the adjacent Ponte Vecchio, and it is the access to the city centre from Via Maggio towards Via Tornabuoni, the most important fashion brands street in the city.

Notizie storico-artistiche: il ponte fu costruito in legno nel 1252 con il patrocinio della famiglia Frescobaldi, prendendo il nome dalla vicina chiesa della Santa Trinita, ma crollò dopo pochi anni, nel 1259 sotto il peso della folla che assisteva ad uno spettacolo sull’Arno. Fu riedificato in pietra, ma cedette sotto la spinta della grande piena del 1333 che risparmiò solo il ponte alle Grazie. La successiva riedificazione fu lenta e durò un cinquantennio, dal 1356 al 1415. La nuova distruzione del 1557, sempre per via di un’alluvione, portò alla costruzione della struttura odierna. La progettazione, su incarico di Cosimo I, fu ad opera di Bartolomeo Ammannati, su disegno di Michelangelo, il quale suggerì la moderna linea delle tre arcate, rifacendosi ai suoi studi, già messi in pratica nelle tombe delle Cappelle medicee e nella scalinata del vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Questa linea curva è un’innovazione che anticipa la moda del barocco ed ha anche un importante risvolto tecnico, perché ha una notevole resistenza statica; ha la forma di un arco di catenaria, la versione capovolta cioè della figura che disegna una catena sospesa per i suoi due capi, e che somiglia a una parabola. La realizzazione ebbe luogo fra il 1567 e il 1571, in pietra forte di colore bruno giallognolo. Oltre che alla già citata linea degli archi, il ponte deve la sua eleganza anche ai piloni di sostegno, che hanno una sezione orizzontale ad angoli acuti per evitare ai tronchi di rimanere impigliati, ai cartigli bianchi sugli archi ed alle quattro statue allegoriche che ne decorano gli angoli e che raffigurano le quattro stagioni: collocate nel 1608 sono opera di Pietro Francavilla (Primavera), Taddeo Landini (Inverno) e Giovanni Caccini (Estate e Autunno) e celebravano le nozze di Cosimo II con Maria Maddalena d’Austria. Il ponte fu distrutto dai tedeschi in ritirata il 4 agosto del 1944. Su idea dell’antiquario fiorentino Luigi Bellini venne creato un comitato “Come Era e Dove Era” per la sua ricostruzione, così da restituirlo a Firenze.

Historical and artistic information: the bridge was built in wood in 1252 under the patronage of the Frescobaldi family, taking its name from the nearby church of Santa Trinita, but it fell down after a few years in 1259 under the weight of the crowd that was watching a show on the river Arno. It was rebuilt in stone, but it broke down under the pressure of the great flood in 1333 that spared only Ponte alle Grazie. The subsequent rebuilding was slow and lasted half a century, from 1356 to 1415. The new destruction in 1557, again because of a flood, led to the construction of the present structure. Commissioned by Cosimo I, it was planned by Bartolomeo Ammannati and designed by Michelangelo who suggested the modern line of the three arches, referring to his studies, already put into practice in the tombs of the Medici Chapels and the steps of the vestibule in the Biblioteca Medicea Laurenziana.
This curved line is an innovation that anticipates the baroque fashion and has also an important technical aspect, because it has a remarkable static resistance. It has the shape of a catenary arch, that is, the upside-down version of the figure that draws a chain suspended by its two ends, and that looks like a parabola. The construction took place between 1567 and 1571 in a brown yellowish pietraforte ,a type of sandstone. In addition to the previously mentioned line of the arches, the bridge owes its elegance also to the support pillars, which have a horizontal section at acute angles to prevent the trunks to entangle, the white cartouches on the arches and the four allegorical statues that decorate the corners and depicting the four seasons: placed in 1608, they are works by Pietro Francavilla (Spring), Taddeo Landini (Winter) and Giovanni Caccini (Summer and Autumn) and celebrated the wedding of Cosimo II to Maria Maddalena of Austria. The bridge was destroyed by the retreating Germans on 4th August 1944. Based on the idea of the Florentine antiquarian Luigi Bellini, a committee “How It Was and Where It Was” was created for its reconstruction, in order to return it to Florence.