Loggia del Grano

“La creatività richiede il coraggio di abbandonare le certezze”.

Eric Fromm

 

L’organismo edilizio ha subito nel tempo molte trasformazioni delle sue funzioni: da Granaio dell'Abbondanza in Oltrarno, a tipografia, a sede della redazione del giornale Il Monitore Toscano, a Teatro, a Cinema. Per un certo periodo la loggia, nei primi anni novanta, ha ospitato anche un mercatino etnico, poi un ristorante e poi una libreria su bancarelle all'aperto.
The building structure has undergone many transformations of its functions: from Granary of Abundance, to typography, to the editorial office of the The Monitor Toscano newspaper, Theatre, Cinema. For a period of time the lodge, in the early nineties, also hosted an ethnic market, then a restaurant and then a library of open-air stalls.

Valore dell’intervento/Value of intervention: € 960.000,00
Durata dei lavori/Time Line: 120 giorni/days

Tipologia dell’intervento: inserimento di una struttura provvisoria destinata alla comunicazione visiva , tramite un sistema di proiezioni digitali sulla sua superficie (visual architecture)

Type of intervention: inclusion of a temporary structure used to communicate visually and not, through a system of digital projections on its surface (visual architecture)

Notizie storico-artistiche: iniziata nel 1619 dall’architetto Giulio Parigi su commissione del granduca Cosimo II, come mercato del grano, un ruolo che era stato anche della chiesa di Orsanmichele. I magazzini si trovavano ai piani superiori, mentre nel loggiato si svolgeva il mercato del grano e dei cereali. E’ legato alla Loggia il vecchio detto fiorentino “a tutto spiano” che indica un’azione compiuta senza limitazioni, cioè al massimo della misura. Lo “spiano” era appunto la misura della quantità del grano; se non vi erano carestie o particolari scarsità del prodotto la quantità erogata era appunto quella a “tutto spiano”, mentre in caso contrario veniva ridotta a mezzo spiano o anche meno.

Historical and artistic information: it was commissioned by the Grand Duke Cosimo IInd and begun in 1619 by the architect Giulio Parigi as grain market, a role that had also the church of Orsanmichele. The warehouses were located on the upper floors, while in the arcade was held the grain and cereals market. It is linked to the old Florentine saying “at full spiano” that indicates an action done without limitations, ie to the maximum extent. The “spiano” was precisely the measure of the amount of grain; if there were no famines or particular scarcity of the product then the amount was precisely that in “full spiano”, but otherwise was reduced to half or less spiano.